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Senato della Repubblica-Claudio Zin: "Il MAIE sottoscrive i 7000 emendamenti della LEGA NORD contro la nuova Legge sulla cittadinanza. Il governo PD e alleati continuano a discriminare le donne italiane emigrate" 

ZINUn nuovo affronto contro gli italiani residenti all’estero, l’ennesimo, di questo governo fantoccio fotocopia del Governo Renzi.
La Commissione Affari Costituzionali del Senato della Repubblica, ha respinto gli emendamenti alla nuova legge di cittadinanza presentati dal Sen. Claudio Zin (MAIE) che chiedevano:
1) il riconoscimento della cittadinanza per i figli delle
donne italiane sposate con cittadini stranieri,  nati prima del
1 Gennaio 1948.
2) il riconoscimento della cittadinanza per le persone che emigrarono dall'Impero austro-ungarico.

3) il riacquisto della cittadinanza per gli italiani nati in Italia, e per i loro discendenti, che hanno dovuto rinunciare a essere italiani per motivi politici o commerciali.
4) l’eliminazione della tassa consolare per iniziare il processo di cittadinanza.

"Tutti questi sono diritti violati dal governo Renzi/ Gentiloni che solo noi del MAIE rivendichiamo, mentre gli altri parlamentari (eletti all’estero), la maggioranza, negoziano le loro candidature per la prossima legislatura.Una vergogna per la comunità italiana che noi rappresentiamo genuinamente.”

Quindi  il senatore Zin, ieri, ha preso due decisioni che il MAIE sostiene e incoraggia:
1) non ritirare gli emendamenti, come invece gli era stato suggerito di fare, e portarli alla discussione in Aula.
2) sottoscrivere tutti i 7000 emendamenti della Lega Nord, che cercano di porre fine a questa parodia di legge sulla cittadinanza che amplia lo ius solis prima di saldare il “debito morale” ancora aperto dello ius sanguinis.

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