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Merlo y Borghese interpelan a Alfano y Gentiloni

Roma, 5 de mayo 2017: – Frente a la profundización de la crisis en Venezuela, los diputados del MAIE Ricardo Merlo y Mario Borghese emitieron un comunicado conjunto anunciando una interpelación al Presidente del Consejo de Ministros y al Ministro de Asuntos Exteriores.
En la nota se lee: "Hace meses que denunciamos la ausencia de nuestras instituciones gobernativas para asistir a los connacionales que viven en Venezuela. La situación en ese país se agrava y continúa la indiferencia de las autoridades italianas, que no parecen preocuparse por los más de 130 mil ciudadanos que viven en condiciones inhumanas.

Ya en diciembre del año pasado denunciábamos el agravamiento de la situación económico-social en Venezuela: nuestros connacionales, afectados por la crisis del gobierno de Maduro, nos escriben desde situaciones al límite de la supervivencia, preocupados por el aumento de la criminalidad a causa de la escasez de recursos, de la inflación descontrolada que elimina cualquier posibilidad de ahorro y de la ausencia de alimentos y medicinas.
La situación empeora a cada minuto. El MAIE solicita al gobierno italiano que intervenga inmediatamente.
Como primer medida, no se puede exigir el pago del impuesto a la ciudadanía de 300 euros. Es necesario eliminarlo completamente: 300 euros constituyen una cifra enorme para quien vive con una moneda ridículamente devaluada y una inflación que en el 2016 fue del 800% (fuente: Reuters) y que continúa en aumento.
Finalmente, las pensiones que reciben los italianos en ese país deben ser pagadas en euros, y si es necesario directamente en nuestras sedes consulares, pero nunca al ridículo cambio impuesto por el gobierno de Maduro y aceptado por el gobierno italiano.
Son alrededor de cinco mil las jubilaciones enviadas por el INPS y basadas en la Convención de Seguridad Social entre Italia y Venezuela en vigor desde 1991. La mayor parte de estos jubilados italianos reciben su jubilación directamente en Italia o a través de cuentas en el exterior, lo cual les permite adquirir bolívares a un cambio más favorable que el implementado por Italcambio.
Pero hay alrededor de 400 jubilados que, por distintos motivos, no pueden percibir su pensión en euros porque poseen cuentas en Venezuela y, tanto si reciben el dinero directamente en ventanilla como a través de un depósito bancario, se encuentran sujetos a la tasa de Italcambio denominada DICOM, la cual posee un valor ridículo decidido arbitrariamente por el gobierno de Maduro y aceptado sin objeciones por el gobierno italiano. Hoy, 743,38 bolívares equivalen a 1 euro, pero el cambio real en el mercado es de 4.900 bolívares/euro.
Con el cambio DICOM, estos 400 italianos reciben una jubilación con un poder de compra devaluado aproximadamente un 85% con respecto al valor del mercado.
¿Es pedir demasiado que a estos pocos connacionales se les envíen sus jubilaciones directamente en euros, directamente desde las sedes consulares?

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Merlo e Borghese presentano interrogazione ad Alfano e Gentiloni

Roma, 5 maggio 2017: -I deputati del MAIE Merlo e Borghese a seguito dell'aggravarsi della crisi in Venezuela, hanno rilasciato una nota congiunta, preannunciando un'interrogazione al Presidente del Consiglio e al ministro degli Esteri Alfano.

Nella nota di legge: "Sono mesi che denunciamo l’assenza delle nostre istituzioni governative al fianco dei connazionali residenti in Venezuela.La situazione in questo paese sta precipitando nell’indifferenza del Governo italiano che sembra non curarsi degli oltre 130 mila cittadini che vivono in condizioni disperate.

Già a dicembre denunciavamo la degenerazione della situazione economico sociale in Venezuela: i nostri connazionali travolti dalla crisi del Governo Maduro ci scrivono di situazioni al limite della sopravvivenza, preoccupati dall’ aumentata criminalità, dell’inflazione paurosa che mangia i risparmi e dell’assenza di generi alimentari e di medicine.

La situazione da tempo é insostenibile. Il MAIE chiede al Governo italiano di intervenire immediatamente.

La prima cosa da fare è capire che non si può continuare a chiedere agli italo venezuelani di pagare la tassa per la cittadinanza. Bisogna cancellarla del tutto: 300 euro sono una cifra enorme per chi deve combattere con una moneta ridicolamente svalutata ed un’inflazione che nel 2016 è stata dell’800% (fonte Reuters) e che continua a crescere.

Infine, le pensioni degli italiani devono essere pagate in Euro, se necessario direttamente nelle nostre sedi consolari, ma non al ridicolo cambio deciso dal governo Maduro e accettato dal Governo Italiano.

Le pensioni erogate dall’INPS in base alla Convenzione di sicurezza sociale tra l’Italia e il Venezuela (in vigore dal 1991) oggi sono circa 5000: la maggior parte di questi pensionati italiani riceve la pensione direttamente in Italia o su conti esteri. Ma ci sono circa 400 pensionati che non riescono, per diversi motivi, ad avere conti esteri ed attualmente riscuotono la propria pensione da Italcambio, tramite sportello o bonifico, su conti venezuelani in bolivares a un ridicolo cambio deciso arbitrariamente dal Governo Maduro e accettato "docilmente" dal Governo Italiano, denominato DICOM, (oggi 743,38 Bolivares sono pari ad 1 Euro, quando il cambio REALE è intorno ai 4.900 Bolivares/Euro).

Con il cambio DICOM, questi 400 italiani percepiscono una pensione con un potere di acquisto decurtato di circa l' 85% del suo valore reale.

E' chiedere troppo che a questi relativamente pochi connazionali siano corrisposte le pensioni direttamente in Euro all’ interno delle nostre sedi consolari?

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