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Il Sen. Claudio Zin (MAIE) testimone dell’accordo di pace della Colombia con le FARC

Il sen. Claudio Zin (Vicepresidente del gruppo Senato Autonomie-PSI-MAIE) ha fatto parte della missione ufficiale del Senato della Repubblica in visita a Bogotá, la scorsa settimana,  per sostenere l’accordo di pace recentemente firmato tra il governo colombiano e la guerriglia (FARC) dopo 52 anni di guerra, mai dichiarata.
In una missione di 5 giorni il sen. Zin, insieme al Presidente della Comisssione Affari Esteri del Senato, Pier Ferdinando Casini, hanno effettuato diversi incontri per meglio comprendere e valutare l’appoggio al trattato di pace recentemente firmato dal presidente, Juan Manuel Santos, con la cupola delle FARC (Fuerzas Armadas Revolucionarias de Colombia). Ricordiamo che grazie a questo accordo Santos ha ricevuto il  premio Nobel per la Pace.

Gli incontri, tutti ad altissimo livello, hanno riguardato i  negoziatori della Pace con le FARC, Humberto de la Calle e Sergio Jaramillo, il Presidente del Senato Mauricio Lizcano, il Ministro dell’Interno Juan Fernando Cristo Bustos e i negoziatori dell'accordo di pace con l‘ ELN (Ejército de Liberación Nacional), che in queste ore è ancora in corso.Il Nunzio apostolico Mons. Ettore Balestrero ha chiuso il giro di incontri collegati a questo tema.

Oltre a questo, il Sen. Zin ha avuto modo di visitare le scuole italiane, Alessandro Volta e Leonardo Da Vinci, il Centro Italiano e la Università delle Ande, dove ha tenuto incontri con i rappresentanti della comunità italiana di Bogotá.

L’ Ambasciatore della Republica Italiana, Caterina Bertolini, ha organizzato varie riunioni nella sede dell’Ambasciata per far incontrare i membri della missione del senato italiano con la comunità imprenditoriale che fa capo alla Camera di commercio italo-colombiana.

Il sen. Claudio Zin, in qualità di Presidente della Commmissione di Amicizia tra il parlamento colombiano e quello italiano, nelle numerose interviste rilasciate, ha dichiarato che:  “ Il trattato di pace rappresenta il punto di partenza di una nuova Colombia che oggi può trattare con il resto del mondo alla pari, specialmente con l’Italia. Il MAIE collaborerà affinchè questo sia possibile.”

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