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Ricardo Merlo (Pres. MAIE): "Urgente rafforzare la nostra rete consolare. Ridiamo dignità ai nostri connazionali e risorse adeguate ai  nostri diplomatici e  ai lavoratori dei nostri Consolati e Viceconsolati Onorari "

Convocati dal Movimento Associativo degli italiani all’estero, venerdì 7 aprile, in ogni circoscrizione consolare dell’ America latina si realizzeranno manifestazioni, sit in e cortei davanti a ogni sede consolare locale, con lo scopo di richiamare l’attenzione del Governo PD, sul disastroso stato in cui versa la rete Consolare Italiana in America Latina.

Il tema centrale di questa battaglia sarà: “Basta smantellare la nostra rete Consolare, ridiamo dignità agli italiani all’estero, e potenziamo i nostri diplomatici e i lavoratori dei Consolati e Viceconsolati onorari”. Questa giornata di manifestazioni davanti ai consolati è stata fortemente voluta dal MAIE perché la situazione della rete diplomatica e dei servizi consolari è insostenibile – ha affermato l’on. Mario Borghese - E’ fondamentale svelare agli occhi di tutti quali siano stati gli effetti di 4 anni di Governo PD sulla politica per gli italiani all’estero - ha aggiunto il deputato italo - argentino. Peraltro il Presidente del MAIE ha aggiunto: “Se si continua così la rete Consolare può esplodere da un momento all’altro. In molti Consolati latinoamericani è impossibile avviare una pratica di cittadinanza e in altri i tempi per rinnovare un passaporto sono assurdamente lunghi.Oltre alla vergognosa chiusura del Consolato di Montevideo si rilevano altri problemi che riguardano:

- il misero e precario trattamento economico del personale a contratto che in alcuni paesi riceve salari completamente svalutati;

- la mancanza di personale per garantire servizi adeguati ai nostri connazionali, problema che ha una ricaduta sui consoli e sui lavoratori consolari, che non riescono a soddisfare adeguatamente la domanda di servizi;

- l’esiguo contributo economico ai Viceconsoli onorari , che pur svolgono una lodevole missione con risorse minime, spesso personali, totalmente insufficienti;

- la mancanza in alcuni paesi di sedi adeguate.

consolato italiano san paolo brasile

Il Senatore Zin, da parte sua, ha presentato il documento che da oggi comincerà a circolare nelle reti sociali:

Manifestiamo perchè vogliamo che le cose cambino e ci batteremo per questo.
Richiediamo al Governo PD di rispondere al grido di dolore di una comunità che si sente presa in giro.
Manifestiamo perché abbiamo assoluto bisogno di servizi consolari efficienti e moderni.

Pretendiamo che i consolati siano messi nelle condizioni di fornire normalmente servizi adeguati all’immagine dell’Italia, quale nazione facente parte delle massime potenze mondiali.

Senza garanzia dei diritti non c’è giustizia né parità nei confronti degli italiani che vivono in Italia.
Manifestiamo perché noi non siamo cittadini di serie B. Pretendiamo di avere accesso agli uffici consolari e di avere un trattamento consono alla dignità umana: ciò significa senza file e senza attese illusorie di aperture di turni on line, che non si aprono mai.

Vogliamo dare risorse adeguate ai nostri diplomatici e a chi lavora nelle nostre sedi Consolari.

Manifestiamo perché la nostra rete consolare è un elemento fondamentale della struttura dello stato italiano. Il personale addetto ai consolati, di carriera o assunto in loco, svolge servizi essenziali al pubblico e rappresenta la carta d’identità dell’Italia nel mondo. Noi vogliamo che essi diventino la rappresentazione di un’Italia più veloce, moderna, efficiente e al passo con la sempre maggiore globalizzazione.”

La segretaria organizzativa del Movimento ha informato che già hanno aderito le sezioni MAIE e altre organizzazioni istituzionali in San Paolo, Curitiba, Porto Alegre, Recife, Rio di Janeiro, Mendoza, Buenos Aires, Lomas de Zamora, Moròn, La Plata, Rosario, Còrdoba, Mar del Plata, Mendoza, Bahìa Blanca, Montevideo, Santiago, Asuncion, Caracas, Maracaibo, Lima, Santo Domingo, Città del Messico, San Josè di Costa Rica e si attende l’adesione di altre Circoscrizioni Latino americane.

 

El próximo 7 de abril gran movilización continental convocada por el MAIE

Presidente Ricardo Merlo (MAIE): "Urgente fortalecer nuestra red consular. Debemos recuperar la dignidad de nuestros compatriotas, y aumentar los recursos de nuestras sedes consulares  y de los trabajadores de nuestros consulados y Viceconsulados Honorarios"

Convocado por el Movimiento Asociativo Italianos en el Exterior (MAIE) el viernes, 7 de abril se realizaran manifestaciones y marchas frente a cada oficina consular en América Latina, con el fin de llamar la atención del gobierno , por el estado desastroso en que se encuentra la red consular italiana en América Latina.

El tema central de esta batalla será "fortalecer urgentemente la red consular, para recuperar la dignidad de los italianos en el exterior,  potenciar nuestra red consular  y mejorar las condciones de los trabajadores consulares y Viceconsulados Honorarios".

Este día de manifestaciones frente a los consulados significa la continuación de una batalla parlamentaria ya que en los ùltimos años la situación de los servicios de la red diplomática y consular italiana en Latinoamérica es insostenible - afirmó el Diputado Mario Borghese.

Por otra parte, el Presidente del MAIE añadió: "Si esto continúa así la situación de la red consular puede explotar en cualquier momento. En muchos Consulados de América Latina es imposible iniciar el trámite de ciudadanía y hasta se hace dificil renovar el pasaporte con tiempos larguisimos y en algunas distritos consulares ridìculos".

Además del vergonzoso cierre del consulado de Montevideo hay muchos problemas que incluyen entre otros:

-Los salario devaluados y la situacion precaria de los trabajadores consulares locales contratados que en algunos países reciben una retribución pauperrima.

- La falta de personal para asegurar servicios adecuados a nuestros conciudadanos, un problem a que afecta principalmente los cónsules y empleados consulares que no son dotados de los recursos y elementos necesarios para satisfacer adecuadamente la demanda de servicios

- La pauoerrima contribución económica a los Viceconsulados Honorarios, que, desempeñan una misión loable con recursos totalmente insufficiente.

- La falta en algunos países de instalaciones adecuadas a las necesidades locales.

El senador Zin, por su parte, presentó el documento del MAIE que a partir de hoy comenzará a circular en las redes sociales y entre las comunidades italolatinoamericanas:

"Nos movilizamos porque queremos que las cosas cambien, y vamos a luchar por esto.

Hacemos un llamado al gobierno Italiano para responder al grito de dolor de una comunidad que se siente olvidada.

Nos manifestamos porque tenemos una necesidad absoluta de que los servicios consulares de la numerosa comunidad  Italolatinoamericana sean eficientes ,modernos y estén a la altura de los desafíos actuales.

Exigimos que los consulados se pongan en condiciones para proporcionar servicios adecuados . Es fundamental para potenciar la imagen de Italia, una de principales potencias mundiales.

Nos m anifestamos porque consideramos que no debemos ser tratados como ciudadanos de segunda. Esperamos tener acceso a las oficinas consulares y tener un tratamiento acorde y digno.

Queremos potenciar a nuestros  diplomáticos y los que trabajan en nuestras oficinas consulares . personas que realizan un esfuerzo sobrehumano para tratar de atender una demanda de servicios que supera con creces la capacidad operativa que peoporciona el Gobierno Italiano.Nos manifestamos porque nuestra red consular es clave en la estructura del Estado italiano."

La Secretaría organizativa del MAIE informó además que ya confirmaron la movilización las secciones locales del MAIE junto a otras organizaciones institucionales en: Sao Paulo, Curitiba, Porto Alegre, Recife, Río de Janeiro, Mendoza, Buenos Aires, Lomas de Zamora, Morón, La Plata, Rosario, Córdoba, Mar del Plata, Mendoza, Bahía Blanca, Montevideo, Santiago, Asunción, Caracas, Maracaibo, Lima, Santo Domingo, Ciudad de México, San José Costa Rica y se espera la participaciòn de otras jurisdicciones de América Latina.

 

 

 

 

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